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...metafore del nulla, del tutto, dell'essere......sussurri e grida... |
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lasciate tracce, colori, metafore....
Matteoa écrit :
Ciao, ho letto il tuo commento a "into the wild" sul blog di cielo e poi sono capitato qui.
E c'è anche Allevi. "Il bacio" se non sbaglio...
Volevo aggiungerti alla mia lista amici, perchè il tuo blog è così denso di pensieri...
Un bacio
Ciao!
8 Mar.
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21 octobre Lentamente muoreLentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda) 14 septembre capodanno SE L'INVERNO DICESSE:
HO NEL CUORE LA PRIMAVERA,
CHI GLI CREDEREBBE?( K. Gibran)
E dopo un po' di silenzio...ritorno silente...
Già...capodanno...ma perchè sì! Capodanno non ha senso il 31 dicembre, non ha senso buttare le cose vecchie e non ha senso iniziare nuovi propositi...così...proprio mentre stai vivendo il pieno scorrere delle tue cose, del tuo flusso di vita.... Capodanno è adesso! E' a Settembre, dopo lo stallo estivo, quando tutto ricomincia a sgranchirsi dopo i torpori afosi dell'estate che ovatta la temporalità dilatata e stuzzica quei nuovi sentire fatti di tepore, aria, respiro all'aperto, percezione ampia e distesa...
Capodanno è quando inizia qualcosa di nuovo, ed è adesso che, come ogni anno, ricomincia qualcosa di nuovo...un nuovo anno denso ricco di impegni propositi obiettivi desideri...che si stagliano dal torpore dell'ultimo caldo e si sciolgono sotto le scroscianti pioggie di ripulitura... Il qui ed ora torna imperverso davanti allo sfogliare affannoso delle nuove bianche pagine d'agenda ansiosa...che ogni volta si chiede, cosa sarà?
- per il suo premio ampiamente apprezzato, non per il premio, ma per le motivazioni a suo sostegno (Pulcia è da premiare per i suoi colori, non solo quelli del blog, ma quelli della vita …. e per il suo vivere tra le persone con passione. );
- per esserci sempre...perchè nonostante tutto, ci sei sempre!
- E per avermi ristimolata alla cura di questo spazio un po' abbandonato...ma si sa...a volte bisogna scegliere, vivere o raccontare....e spesso l'esaltazione dell'uno va a scapito dell'altra...
Per cui...grazie caro Cielo...e in maniera estremamente poco consona alla modalità di diffusione e regole del premio, ma sicuramente molto affine alla tua "anticonformista", ricambio premiandoti con estrema sincerità per il tuo impegno nel vivere, nell'esser-ci e nel condividere, con semplicità e lontano da podi esibizionisiti, frammenti importanti del tuo vivere e del tuo sentire.
E quindi, davanti al nuovo percorso che si presenta per ognuno di noi, in questo capodanno anacronistico e dai colori ancora incerti, toc toc, è permesso? Mi affaccio discreta e ancora in punta di piedi, lancio lo sguardo curioso in cerca di pennelli e barattoli ancora sigillati, eccolì lì, accantonati nella penombra e confusi del bagliore del nuovo, un profondo respiro, l'ossigeno mi invade sino all'ultima e più remota molecola, di cosa sono consapevole? Di esserci...e allungo la mano...e muovo il priimo passo, verso la creatività avvoltà nella penombra...e mi muovo...
e ancora...
SE L'INVERNO DICESSE:
HO NEL CUORE LA PRIMAVERA,
CHI GLI CREDEREBBE?
Buon anno a tutti....
4 septembre meditazioneE' CIO’ CHE E'E’ senza senso E’ una sfortuna E’ ridicolo Erich Fried, Es ist was es ist, Berlino 1996 29 juillet ferite...Le immagini dei nostri desideri, i disegni delle anime che sogniamo...sono imperfetti e fonte di nulla, di vuoti, di solitudine...
La vita reale è qui...ed ora... nella sia freddezza e nel suo immenso calore, nella sua ingenuità fanciullesca e nella crudeltà delle sue risposte...ed è più fantastica di ogni fantasia....ma se non riesci a vederla...non starai mai vivendo e mai amando davvero...
1 juin ...Oggi...
When you're down and troubled You've got a friend Quando sei giu e hai problemi
Tonight you’re mine completely Is this a lasting treasure Tonight with words unspoken I’d like to know that your love trad. MI AMERAI DOMANI? Stanotte sei mio completamente Questo è un tesoro che durerà Stanotte con parole non pronunciate Vorrei sapere che il tuo amore 15 avril nuovo Blog artcounselingPer i curiosi e gli interessati vi invito a visitare anche il mio nuovo
Blog dedicato all'artcounseling e arteterapia
ContattArti
Artcounseling e Artiterapie
19 mars uccelli da gabbia e da voliera"La fragilità è per me la paura
di essere libero, di sfrecciare,
di andare verso il mondo e dire
sono qui, sono colui che cerchi"
(P. 15 anni)
La gabbia era aperta, e tu lì accucciato inerme sul tuo supporto scricchiolante...le ali conserte e lo sguardo nell'infinito...tutto era opaco, e non c'erano colori...neanche sfumature...ma la chiarezza della prospettiva della mina ruvida era perlata quanto agghiacciante...il coraggio di sfrecciare gelava le membra e svaniva nella quieta stasi dell'apparire...Hai aperto le ali ma erano diafane e gracili...hai varcato la soglia cellata ...e sei volato nell'infinito senza librarti nel cielo azzurro...cercavi la libertà e hai trovato il silenzio dell'eternità...eri qui..entro un mondo sordo...gelido dramma di fragilità sommerse...
...Ciao Pietro...
...Intingete le ali nel vostro arcobaleno....
Marta 15 mars dis-intossicazioneSTANZE
Salgo a bordo dell’inquieto sentire, in punta di piedi attraverso cromatiche stanze dell’essere. Furenti mi accolgono e beffarde sirene mi ammaliano: scavalco l’onda veemente e d’incanto mi bagno, di immenso mi macchio... e tacitamente tremo. Grida graffianti mi avvolgono e gocce di allucinata polarità mi piovono dentro, umide e scintillanti come fluidi d’essenza caramellata e fiele pungente in corsa ripida sulla pelle rabbrividita e densa... Ego imperante schiaffeggia l’obliato silenzio... ruvide mi inondano emozioni sporche e silenti, e gocciolo primitiva ingenuità sui passi nudi e fondenti. Da una finestra correnti tiepide e folte e sfumature di respiro mi spettinano un ingenuo sentire, e come soffi mi sospingono verso il centro, tra palpebre spigolose e ipnotiche valli vellutate, visioni... dal cuore di fronti corrugate, e convulse si contraggono e sopite si trattengono, sanguigne e fresche, agganciante ad esche saporite e gustose. Fluidi accecanti scivolano giù per gole bruciate, e filamenti d’oro schizzano via dal sentiero muschioso... nutrizione... mentre mi accuccio e una dolce mano mi si tende... zucchero, nella culla ondulante del grembo pulsante... Bum... bum... bum... schegge taglienti spruzzano nel fondo infinito di sfumature notturne... dal buio emergono cuori velati... bum... bum... bum... la scarnificata fecondazione smuove le aride terre su cui avidi ed edonistici passi scolpiscono orme di gravida vita. Un vulcano sommerso erutta arcobaleni fumanti, la crosta trema, un vaso si infrange e il terrore afferra la gola stordita... ma poi silenzio... e fiori sbocciano purpurei e pastosi... credo demoni e invece inciampo in ciottoli carnosi. Smeraldo sinuoso e sottile, dalla lingua biforcuta e provocante, mi striscia dinanzi mentre scivolo sulla tela notturna, soffio via fumi argentei e nebbie incensate... alle mie spalle le gelide raffiche si accucciano entro nidi curati e si spargono tra le foglie... la notte artica si scioglie al tepore di una timida aurora, decorata di petali succosi e respiri profondi... e a piedi nudi calpesto il madido prato. Vortici, vortici di sfumature mi risucchiano veloce, e precipito giù, trascinando con me uno stelo piumoso, fluttuando nell’ignoto e nell’inquieto sentire... Risonanza... risonanza di sussurri e grida di senso... atterro su membra note e ricche di desiderio... dischiudo gli occhi e come un soffione al vento sfumo... nell’infinito... cammino... qui ed ora. Marta
http://www.marguttarte.com/pittori/schito.htm
4 mars il bacioStrappi funesti si ricuciono attraverso suture scintillanti...cospargono luce alli'interno delle membra sottili e gonfie di sensi inquieti...e irradiano calore verso il centro...il solo e unico centro di senso e di essenza...viaggi concentrici e vortici ruggenti ci cullando nel tragitto, ci strattonano e poi ci sostengono...ali...ali trasparenti e multicolori si prostrano al nostro servizio durante le terrificanti cadute libere...è solo un morso..solo un morso che ci tiene ancora lontani dal centro...un morso che per molti potrebbe non arrivare mai...eppure...è solo un morso...
Addentare la vita, la fame...la fame ci manca, il desiderio ci consuma, l'idillio ci distoglie...il vero si discioglie...ma è lì...chiaro, trasparente...riflesso il uno specchio frantumato dai mille volti....
Schegge scaraventiamo nel mondo, con schegge taglienti ci incidiamo il sangue e coliamo i veleni della nostra gioia...è tutto così vicino...
Affondiamo le zanne nel mondo lo sbraniamo selvaggiamente...sangue...cospargiamo di sangue il tempo che passa mentre corre nel vento e se ne và...poi passiamo gran parte della vita a correre dietro a questo vento...con l'affanno con il sudore con l'angoscia che ci lacera il cuore...
Aquiloni...aquiloni colorati scaraventati nel cielo...il mondo è invalido e questo ci strugge, il mondo non ci risponde e allora ci scortichiamo le ginocchia dell'animo nel pregarlo di tornare da noi...
Ma il centro...il centro ci aspetta...fosse anche mobile...fosse anche in costante disequilibrio...ma il tragitto è concentricamente musicale,avvolgente, fluttuante, creativamente pentagramamtico...e il mondo è solo un respiro, un respiro immenso da cui ci nutriamo che noi stessi nutriamo...e allora non importa che ci risponda, che importa se ci ferisce...scivoliamo verso il nostro centro, nella nostra isola felice tinteggiata dai modi del nostro essere pittoresco e oniroco...è la pace...è la felicità, è la quiete in costante movimento...tutto scorre e noi con il tutto...nulla...nulla ci scaraventa nell'infinito senza porgerci un'ala trasparente e multicolore...addentiamo il centro, con aggressività e fino in fondo...lasciamo scivolare il suo nettare nella nostra gola d'essenza, e fluido scende giù, solca le terre purpuree del nostr sentire e vorticosamente scende in noi..
volteggiando sul nostro fluido esistenziale, tendiamo una mano...ma non pretendiamo che venga colta...la felicità è nel porsi, nel mordersi, nel succhiarlo questo nettare senza pietà...e se è vero che la gioia non è reale se non è condivisa...ci sarà chi sussurrerà gocce del nostro nettare e porterà in dono su drappi vellutati il proprio centro guarnito del proprio vischioso fluido...e allora noi porgeremo le nostre labbra e attraverso di esse condivideremo l'essenza della fluidità disciolta al tepore della luna scarlatta...vita...respiro...il centro del mondo...
18 février al di là dei sogni...E' l'Aria che mi attende. Le andiamo incontro a bordo del nostro sentire, quietamente...ansiosamente.
Falchiamo il tempo, mentre la strada...la strada silente e impetuosa mi corre incontro...scavalcandomi e ingoiandomi. Mi trattengo spaurito all'inquietudine sfuggente dle nuovo sentire, affondo le unghie nelle radici del noto, eppur mi sporgo verso le sue scivolose onde che si infrangono nel mio stomaco...una dopo l'altra. E smarrito tremo. E assetato ingoio.
Gli occhi si gonfiano di visioni obliate, sembro immobile nel centro di un ciclone che mi avvolge di vita, eppur sto volando, alto, e dentro di me tutto si sveglia, fragorosamente, all'improvviso.
Come convulso da violente contrazioni uterine, pressato tra le vellutate pareti di cielo e terra, nel respiro del mondo, scivolo... e nell'ingenuità sboccio, di fronte alla distesa del mare...azzurro, ondoso...infinito...bagnato. Il mio primo vagito riecheggia nell'eco dell'immensità, mentre un granello sabbioso si erge a maestoso castello regnante, incantato e spazioso, accogliente e raggiante, accanto ad un petalo selvaggio di un fiore tra mille, eletto a culla madre...il cui scintillio ondulante accarezza tutto intorno a me e magicamente, affettuosamente, stringe intorno a sè ogni palpito di vita...e abbraccia il mio cuore ungendosi delle mie solari e tremule lacrime...ed improvvisamente...è vita.
Ad Adri, grazie... 6 janvier volteggiandoE mentre piume decadono nuovi sospiri s'innalzano verso le iridiscenti pennellate dell'infinito, come bolle blu brillanti e trasparenti...che scoppino o meno nel contatto con la sacralità del tempo, conta poco, quello che conta è l'immensità di cui ti illuminano nel guardarle, qui ed ora, attraverso i loro riflessi di vita...e allora quanto è bello buttarsi in questi dolci valzer saltellanti e avvolgenti, ondeggianti nei respiri e dolci...dolci come la dolcezza che si agogna in alcuni frammenti della propria vita...pausa alle guerre alle unghie stridenti e ai solchi nell'animo...oggi, almeno oggi, ho voglia di valzer, in punta di piedi, su un tappeto di fiori....
Caschè!
"Dove va la mano là seguono gli occhi.
Dove guardano gli occhi là si dirige la mente.
Dove posa la mente là nasce l'emozione.
Dove palpita l'emozione là si realizza l'essenza dell'arte."
(Abhy Naya Darpana, trattato indiano)
29 décembre e come piuma moristiDivino nel sangue, ricurvo sul tuo ego intramontabile e pastore dei tuoi verbi d'assoluto...
m'accarezzavi stridente percuotendo la mia anima, mi scarnificavi nel senso lodandomi come una dea di pagina in comunione con i tuoi avidi respiri, degna del tuo volto e del tuo crudele amore...
Sottile m'avvolgevi, timidamente mi cingevi a te, soffocato nel putrido istinto schiffaggiato dall'ovvio, eppur dolce mi cullavi, rara dea degna del tuo respiro....
Curiosa ti respiravo, mentre dell'incanto mi nutrivo tacitamente, sorridendoti d'ovvietà e abbracciandoti barocca e nauseante, come l'aria che ci premeva nel petto, confusa, assopita...
Degna ti seguivo entro sentieri erranti, e quante spade sguainavo in difesa del tuo sangue divino, al mondo ignoto, al mondo intellegibile....
Spaurita ti respiravo mentre il tuo verbo si disperdeva invano e diafano entro luoghi oscuri e glaciali, matidi rubini solcavano vistosi le mie guance verso il tuo spirito, che abbandonato fluttuava entro spoglie di vita misconosciute e cadute...che impavido e arrogante bruciò le sue ali circuendo un sole troppo rovente, un mito dissolto....
Tu, Divino nel sangue, lo sguardo celato da ombre di definizione, sempre ricurvo sul tuo ego imperante, lasciasti cadere una piuma bruciata sul mio volto...e di quella piuma serbo ancora il dolce ricordo, mentre mi sfiora lenta accarezzandomi per un' ultima volta, asciugando le mie lacrime d'oro...
Tu, Divino nel sangue, come cera ti sciogliesti al primo tramonto d'incanto...e come piuma moristi...leggero...sconfinando nell'infinito...ormai compiuto, ormai terrestre, ormai volgare. 20 novembre ...dal biglietto di invito delle ragazze di una comunità psicopedagogica per tossicodpendenti e alcoliste<<Di tanto in tanto indugiate a guardare qualcosa che non sia opera della mano dlel'uomo...
Una montagna, una stella, l'ansa di un corso d'acqua...
Ne ricaverete saggezza, pazienza, conforto e, sopratutto,
la sicurezza di non essere soli nel mondo>>.
(S. Lovett) 18 novembre (l'amore dell'anima)
6 novembre ...gridaI sogni sono imperfetti, nel dipanarsi incosciente dei loro desideri....
I desideri sono perfetti, nel ramificarsi saldo e impetuoso di ogni sussurro scandito in sogno...
L'arte è l'unica vera vita, l'unica brillante verità che scarnifica il senso del tacito esistere inautentico o illusorio, creatrice di vite, di storie, di sensi e significati soffici come petali carnosi da addentare volteggiando nei cieli sommersi di vita...
L'unica felicità è nell'arte, rinchiuso nel tuo castello di gioia obliato nei sensi e nelle pulsioni del tuo cuore, unica sana felicità...unica fonte di grida autentiche...
4 novembre vellutoAsce... le insinuanti e acri pulsioni che si abbattono secche sul velo carnoso del silenzio... Veleno...i brividi convulsi che inondano eclissandosi le timide membra umide. Scontro...verso l'ondulazione del confine insanguinato, percosso da formicolii di desideri affogati, travestiti da girasole abbarbicati entro contrazioni spasmodiche volte a demolire la quieta stasi, affettata, graffiata, incisa dai colpi d'asce... Orizzonti... lontani, illusori, cavalcanti onde e girandole di cieli virtuosi, velluto scintillante, adornato di punti trafitti e luci fiammeggianti che rimandano all'infinito, ricamato in sussurri argentei lungo le sponde del senso avvolto di desiderio, velluto scintillante, blu notte e onde d'essenza, in equilibrio affannoso sulla risacca del bisogno veemente, schiumoso, gocciolante...gocce...sul velo carnoso del silenzio. Colore...che si stende morbido, perfetto e carezzevole sul tuo respiro ignoto, che scivola tra le morbida dita prostate al tuo desiderio, energia...che si scioglie colando sulla pelle, tiepida e pungente solca i respiri e gli affanni entro ombre maestose e inquietanti, dolci e fugaci, alla ricerca del desiderio smarrito, velluto scintillante, blu notte e onde d'essenza. Sogni erranti germogliano morbidi sotto i colpi d'asce, sfidano il sole, squarciano il velo carnoso del silenzio trafitto, luce...respiro, carezze di velluto blu notte...onde...sul profilo fiorito delle nostre essenze lontane.
17 octobre essere in potenza...30 septembre SONDAGGINO!!!!!SONDAGGINO!
L'amicizia è...sarebbe, potrebbe essere.......
Amici e passanti, vi invito a partecipare a questo sondaggino esprimendo il vostro pensiero al riguardo....
ovviamente vi obbligo democraticamente
L'amicizia è...un girasole ridente che ti accoglie schiudendosi pian piano attraverso il riflesso dei bagliori di luce e che quando è buio volge le spalle all'oscurità scongiurando l'oblio, abbracciandoti nei suoi morbidi e cullanti petali setosi per volgersi di nuovo all'incanto radioso dell'immenso e del sole...senza smettere di sorriderti. 23 septembre patologia nuova, vita nuova...???!!!!!;-)E' quasi estenuante scegliere di scrivere sul diario cartaceo o su un moderno e ancora poco familiare Blog...certo il cartaceo è infinitamente personale, e incondivisibile...ma alla fine...si finisce con il non scrivere nè sull'uno nè sull'altro!Non è facile raccogliere e ordinare valanghe di pensieri ed emozioni poliedriche in questo momento...forse c'è più gusto nell'assaporarle profondamente, un po' alla volta, piuttosto che stigmatizzarle nella definizione delle parole...
Quest'ultimo ricovero è stato deleterio! Imprevisto nella sua durata e stancante nel suo complesso! Eppure accidenti, quante cose si imparano stando a contatto con gli altri, con le più svariate realtà, con le vite altrui, che ti invadono e ti accarezzano, a volte ti pungono....e con le sofferenze altrui...A volte al mondo bisogno davvero sentirsi fortunati, nonostante tutto, perchè esiste sempre di peggio...eppure, tanta gente ha ancora un delizioso ed incredibile sorriso sul volto, che ti irradia di immenso, mentre ti chiedi dove diavolo trovi ancora tutta quell'energia e quella volgia di vivere...
Se è vero che siamo su questa terra per espiare ai peccati delle vite precedenti, accidenti io dovevo essere davvero una poco di buono!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma la speranza che un giorno una nuova e ridente alba si affacci anche sulla porticina del mio cuore, non tramonta mai, e si continua ad affettare ogni giorno qualche fetta d'arcobaleno, e a gustarne a piccoli morsi alla vota, spesso al buio, di notte, in silenzio, senza disturbare, in punta di piedi...
Rosa...il colore del momento è rosa, dolce, tenero, infantile, affettuoso...
E allora andiamo avanti, si può sempre andare avanti, l'importante è che ci sia sempre accanto a noi qualcuno che ci volgia bene, almeno un po', e che ci aiuti a stare in piedi e a scorgere sempre un sorriso meritevole dentro di noi, e a questo qualcuno, io volgio dire davvero grazie...grazie di esistere con e accanto a me.
Nuove patologie, vite nuove??????? Può essere, intanto, cominciamo con il tagliarci i capelli! New look, new hopes!
1 juillet nettare...Candide note burrose scivolano lungo
il riflesso dell'eleganza sull'ebano assorto
fondendosi silenti
nello scintillio dell'infinito...
24 juin L'Heure Exquise
...Sogniamo...sogniamo...sogniamo....
16 juin ArcobalenoC'era una favola, quando ero piccola, che avrò letto decine di volte...Non ricordo nulla di questa fiaba,nè il titolo nè la trama, ho solo un ricordo, chiaro nella mente, come un'immagine animata: c'era un bambino, ai piedi dell'arcobaleno, con un secchio accanto, e ogni tanto tagliava una fetta di arcobaleno...L'immagine della fetta mi è rimassa impressa, mi affascinva immaginare delle fette di arcobaleno, piatte e colorate, e cercare di individuarne il gusto, sempre indefinito, ma sempre dolce...
Oggi mi torna in mente questo frammento d'infanzia...oggi che, a distanza di un mese, mi ritrovo affondata in un sogno nuovo, scaraventata nella più inconsueta immaginazione, ricca di nuovi giorni che si susseguono, con un grosso e melmoso pensiero in meno, uno di quegli ingranaggi malfunzionanti che a volte vanno rimossi con urgenza per non mandare in tilt l'intero sistema, in maniera drastica, e per sempre...
Oggi, con un pezzo inutile in meno nella volta a stella del mio organismo pensante, alleggerita dalle ombre di centinaia di spade di damocle pendenti e minacciose sul cranio, ripenso all'arcobaleno, ed è da qui..che voglio ricominciare...
Mi è sorprendemente difficile scrivere, concettualizzare in una forma gradevole le affaticate onde singhizzanti delle mie emozioni agitate e schiumose, fermarmi per un attimo, nella dolcezza di quella magia simbolica che significa la nostra vita dandole forma e consistenza scelta, curata, sentita...
Ma pian piano, un passo alla volta, vorrei riconquistare lo spazio che mi è intorno, e quello che mi inonda all'interno in continua espansione, dilatando e pressando i confini di un'esistenza ancora tutta da scrivere, ancora tutta da vivere...
Ogni giorno, cercare di dare un colore alla nuova giornata, recuperare le percezioni, re-imparare a sentire...
voglia di respiri, voglia di beata innocenza, voglia d'infantile giocosità, voglia di scoperta, voglia di conoscenza, voglia di vivere e di tirarsi fuori con affilate unghie sanguigne da ogni oscura e turbolenta trincea, voglia di provare ad essere, semplicemente, quello che si è...
E ogni giorno ancora mi è difficile stabilirne il colore...ma non importa...qui ho un secchio discretamente spazioso, e lì fuori c'è l'arcobaleno, e ogni giorno posso tagliarne una fetta...fin quando non scoprirò, finalmente, che sapore abbia...e potrò sceglierne un colore...
12 février Dia-Logos al buioBip bip...è un altro giorno...e la sveglia suona ancora...finalmente con una nuova melodia, quella di impiegare una nuova giornata alla scoperta di qualcosa di ombroso e sottilmente intenso accanto a qualcuno che illuminerà la tua vita di nuove percezioni sino a prima sconosciute...melodia elettronica ma sempre meglio della voce atona e sintetica che accudisce la percezione buia: ”so-no l-e se-tte”,...bip...bip...
Siamo sempre alla ricerca di qualcuno che in qualche modo si occupi di noi, sottovalutando ogni nostra grandiosa potenzialità di autonomia e autogestione (....) 8 février delitti e castighiTutto pian piano rientra nei consueti confini d'esistenza, riassorbito a grandi sorsi di pulsioni ribelli, zingare e festose che odorano ancora di polveri di stelle candite....
Dritta...la strada è dritta...
I colori si ritirano evaporando nei ricordi, insieme ai profumi e ai sussulti di parentesi di frastuono...dolce frastuono...nostalgico frastuono...
Coercizione.... |
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